mani robotiche

Mani robotiche rendono più sicura l’interazione con i robot

Il Laboratory for Soft Machines and Electronics presso MSU ha sviluppato delle mani robotiche innovative in grado di cambiare l’intera industria.

Di solito, i robot vengono utilizzati per attività che richiedono una presa e una manipolazione ripetitive degli oggetti.

E all’estremità degli attuali robot si trova una pinza.

Perché le mani robotiche sono meglio delle pinze

In generale, le pinze – utilizzate principalmente in ambienti in cui un oggetto può essere fragile, leggero e di forma irregolare – presentano numerosi svantaggi.

Per esempio le superfici affilate, la scarsa stabilità nell’afferrare carichi sbilanciati e la forza di presa relativamente debole per i carichi pesanti.

Invece il nuovo design della mano robotica ha una forma umanoide ed è flessibile perché è un ibrido fra materiali morbidi e duri.

Può generare una forza di presa maggiore rispetto a una pinza tradizionale e allo stesso tempo essere più stabile per una manipolazione accurata degli oggetti pesanti.

Ogni dito della mano umanoide è costruito da un attuatore pneumatico ibrido flessibile, guidato per piegarsi dall’aria pressurizzata, creando una struttura modulare per il movimento in cui ogni cifra si muove indipendentemente dalle altre.

Nel progettare il nuovo modello, il team ha preso in considerazione una serie di interazioni uomo-ambiente, dalla raccolta della frutta alle cure mediche sensibili.

Hanno identificato che alcuni processi richiedono un’interazione sicura ma ferma con oggetti fragili; la maggior parte dei sistemi di presa esistenti non sono adatti a questi scopi.

Applicazioni e sviluppo futuro

Il team ritiene che il prototipo possa essere utile in settori come la raccolta della frutta, l’imballaggio automatizzato, l’assistenza medica, la riabilitazione e la robotica chirurgica.

Con ampio spazio per la ricerca e lo sviluppo futuri, si spera di combinare progressi con le cosiddette pinze “intelligenti” integrando i sensori che captino simboli stampati nel materiale di presa.

Poi, combinando la pinza ibrida con i modelli più morbidi, i ricercatori mirano a imitare in modo più preciso azioni umane precise.

Fonte

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