galassia

Galassia con il minor ossigeno, scoperta dall’IA

Ebbene sì, l’Intelligenza Artificiale negli ultimi tempi sta facendo davvero tanti progressi. Infatti, grazie ad esse, è stata scoperta la galassia con il minor numero di ossigeno.

L’Artificial Intelligence* ha scoperto grazie ai Big Data** e all’apprendimento automatico***, una galassia che porta con sé il minor numero di ossigeno. Probabilmente, spiegano gli scienziati, questa è appena nata, altrimenti non si spiegherebbe com’è possibile.


* Artificial Intelligence (AI) è una disciplina che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, a un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana – Wikipedia

** Big Data sono letteralmente alla grande quantità di dati ed informazioni che vengono acquisite e gestite quotidianamente da società o enti.

*** L’apprendimento automatico (noto anche come machine learning) è una branca dell’intelligenza artificiale che raccoglie metodi sviluppati negli ultimi decenni e che utilizza metodi statistici per migliorare la performance di un algoritmo nell’identificare pattern nei dati. – Wikipedia


La scoperta è stata fatta dall’AI in possesso degli scienziati di Subaru alle Hawaii, si dice che questa nuova forma ha battuto il record per minor abbondanza di ossigeno presente in qualsiasi galassia osservata dal nostro pianeta.

Com’è stato possibile trovare questo tipo di galassia?

galassia

Il suo nome è HSC J1631-4426 e l’ossigeno presente è minore del 1,6%.

Gli scienziati affermano che questa specie di galassie sono piccole rispetto agli anni che si contano nell’universo. Infatti, questo fenomeno è molto probabile quando queste sono in questo stato. Ma è anche vero che trovare queste galassie è molto raro. Il dottor Takashi Kojima spiega: “Per trovare le galassie molto deboli e rare, i dati profondi e ampi del campo presi con il telescopio Subaru erano indispensabili”.

Leggi anche: Virgin Galactic porterà astronauti indipendenti sull’ISS con la NASA

Farlo manualmente significherebbe fare una ricerca con oltre 40 milioni di oggetti, cosa impossibile (o quasi) per l’essere umano. Per questo il team ha pensato bene di sviluppare un AI capace di elaborare questi dati.

HSC J1631-4426 situato a 430 milioni di anni luce di distanza nella costellazione di Ercole

“La cosa sorprendente è che la massa stellare della galassia HSC J1631-4426 è molto piccola, 0,8 milioni di masse solari. Questa massa stellare è solo di circa 1/100.000 della nostra galassia della Via Lattea, e paragonabile alla massa di un ammasso stellare nella nostra Via Lattea” afferma il prof.

Conclusioni

Secondo il team le nuove galassie nascono nell’universo attuale e non sono state formate solo dal Big Bang.Quindi HSC J1631-4426 potrebbe essere una galassia di ultima generazione, una delle ultime galassie a formarsi!

Fonte

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram