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Ti sei mai chiesto perché il Giappone sia così all’avanguardia in ambito di robot e AI?

Forse potresti pensare che sia semplicemente dovuto a superiorità tecnologica e maggiori investimenti.

In realtà la ragione è più profonda. Proviamo a spiegarlo partendo da una premessa generale.

Premessa: l’AI e la filosofia

L’AI è il risultato della fusione di più discipline di studio: informatica, ingegneria, matematica, scienza… ma queste materie riguardano solo gli aspetti più tecnici.

Per orientare il progresso verso una direzione che porti benessere alla società dobbiamo integrare lo studio sull’AI con materie come la psicologia, la filosofia, l’etica e la religione.

E ora… veniamo al dunque

A questo punto veniamo al nocciolo della questione. La filosofia occidentale e la filosofia orientale hanno entrambe radici antichissime. (Pensa che risalgono circa al VI secolo a.C.!)

Tuttavia sono molto diverse, e questo è il motivo per cui gli occidentali tendono ad avere paura dei robot mentre i giapponesi li adorano.

Filosofia occidentale e cristianesimo

La filosofia occidentale ebbe origine in Grecia, ma poi venne largamente influenzata dal Cristianesimo.

Il Cristianesimo, come sicuramente saprai, è una religione monoteista fondata sull’idea che un Dio abbia creato il mondo e tutti gli esseri viventi.

Secondo questa religione, sono considerati “viventi” tutti gli esseri vegetali e animali, primo tra tutti l’uomo.

Gli oggetti materiali non rientranti in queste categorie sono considerati “inanimati”, e quindi non viventi.

La paura occidentale per robot e AI

L’idea che un essere umano possa “soffiare” la vita in un oggetto inanimato assumendo il ruolo di un Dio è inaccettabile per il Cristianesimo.

Questo è il motivo per cui l’idea di un uomo che riesca a “dare vita” a una macchina è vista con così tanta diffidenza.

Di conseguenza i robot nell’immaginario occidentale sono considerati pericolosi, e ciò ha offerto innumerevoli spunti cinematografici e letterari.

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Filosofia giapponese e shintoismo

La filosofia giapponese si basa invece su buddhismo, confucianesimo, taoismo e shintoismo.

In particolare secondo lo shintoismo tutto è permeato di “spirito”, sia la materia animata che quella inanimata.

(Ad esempio un gatto e un sasso possiedono entrambi energia vitale.)

L’amore giapponese per i robot e AI

Perché il Giappone ha una così forte propensione per la tecnologia?


Dato che a livello esistenziale anche gli oggetti hanno spirito, questo significa che hanno qualcosa in comune con gli esseri umani.

Siccome lo “spirito” è in tutte le cose, i giapponesi non si sentono intimoriti dall’AI e dai robot. Anzi, li trovano talmente affascinati che investono moltissimo in queste tecnologie.

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Pepper, the humanoid robot that its makers say can recognise and respond to human emotions, goes on sale in Japan this weekend.
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Flavia Coffari

Flavia Coffari

Ciao sono Flavia Coffari. Studio economia all'università e scrivo articoli per diffondere idee su come l'AI, con il suo enorme potenziale, può aiutarci a cogliere nuove opportunità e a rivoluzionare il nostro futuro.

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