Ready Player One nella realtà

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Oggi parliamo del famoso film di Steven Spielberg del 2018, Ready Player One, chiedendoci se la finizione non possa essere trasportata nella realtà.

Visori a realtà aumentata, Crypto-valute e AI di tipo generalizzato che governano OASIS, un universo virtuale creato da James Halliday.

Certo non faremo spoiler, state tranquilli, piuttosto ci soffermeremo su parti della trama totalmente decontestualizzati.

Una caccia al tesoro senza precedenti

Miliardi di utenti, un universo totalmente virtuale con mille easter-egg e guidato da un’ intelligenza artificiale sensiente.

Se avete visto il film sapete di chi parlo, ma la geniale caccia al tesoro va avanti proprio grazie ad un sistema formidabile di intelligenza artificiale che emula il pensiero di un preciso individuo.

A tratti questo ci ricorda l’ iniziativa 2045, che ha l’obiettivo di renderci immortali.

iniziativa 2045
Scopri l’iniziativa 2045 cliccando qui

Un mondo virtuale senza latenza

Milioni di utenti connessi e nessun lag? Scherzi a parte, ma qui parliamo di tonnellate di dati che vengono elaborati senza latenza e restituiscono un feedback immediato e diverso per ogni utente.

Anche i discorsi che i player intrattengono con le AI, sono immediati e incredibilmente realistici.

Questo presuppone che le AI conoscano diverse lingue, ma anche diverse culture e sappiano elaborare veri e propri pensieri.

Un’ Intelligenza Artificiale di questo tipo ancora non esiste e siamo parecchi distanti da un’AI di tipo generalizzato come in Ready Player One.

Non solo AI sopraffini

I player possono toccare ed interagire con oggetti ed altri personaggi e questo non è possibile solo grazie all’AI, ma soprattutto ad una potenza della connessione che il mondo sta conoscendo: il 5G.

Sapevate che il 5G, oltre a poter essere impiegato in operazioni chirurgiche da remoto, sarà presente anche per garantire esperienze di multiplayer uniche?

Infine non ci scordiamo delle periferiche che vengono mostrate nel film, di cui il preciso funzionamento ci è ignoto, ma che molte aziende tentano di emulare

Ready Player One nella realtà
Proprio come nel film, si cerca una piattaforma omnidirezionale per un’esperienza VR unica.

Ready Player One è possibile?

Assolutamente si, pensando che il film è ambientato nel 2040 e considerando gli incredibili progressi che stiamo facendo, non è uno scenario impossibile.

Tu hai mai provato un sensore VR? Facci sapere la tua opinione con un commento.

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Valerio Cattedra

Valerio Cattedra

Ciao! Il mio nome è Valerio e sono un inguaribile curioso. Nella vita mi sono sempre dedicato a conoscere, per questo la mia più grande passione è scoprire nuovi luoghi e nuove tecnologie. Il mio obiettivo? Far conoscere questo stile di vita proprio a te.

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