Non usare mai ChatGPT per organizzare le tue vacanze estive: l’esperimento è tragicomico

Se hai pensato di organizzare la tua prossima vacanza con ChatGPT, non farlo: potrebbero succederti cose assurde.

Hai in programma un viaggio ma non sai come organizzarlo? Non affidarti all’intelligenza artificiale o potresti ricevere bruttissime sorprese. Vediamo cosa è successo a chi ha fatto organizzare la sua vacanza a ChatGPT.

Organizzare una vacanza con ChatGPT
Non è una buona idea organizzare una vacanza con ChatGPT – Neuragate.it

La tecnologia, sicuramente, può semplificare e migliorare la vita dell’essere umano. Questo è innegabile. Il cellulare ci ha permesso di comunicare anche quando non siamo a casa, i social ci hanno dato la possibilità di far conoscere la nostra attività ben oltre i confini del nostro quartiere, la domotica ci consente di dare comandi automatizzati ai nostri elettrodomestici anche mentre siamo al ristorante.

Ben venga la tecnologia e il progresso. L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede in vari settori: ormai ci sono taxi guidati da robot, supermercati senza commessi e ristoranti senza camerieri. Molti chattano spesso con ChatGPT per ottenere informazioni facilmente. Ma se hai in programma una vacanza, lascia stare l’intelligenza artificiale. Chi ha provato a farsi organizzare un tour da ChatGPT ha vissuto un’esperienza tragicomica.

ChatGPT: mai usarla in vacanza

Se per te vacanza è sinonimo di relax allora lascia stare ChatGPT o potresti trovarti in situazioni assurde. Meglio affidarti ad un buon tour operator magari con consulenti di viaggi in carne ed ossa.

Vacanza con l'intelligenza artificiale
ChatGPT può non organizzare il tuo tour come vorresti – Neuragate.it

Precisione e rigore sono importanti in vacanza come nella vita di tutti i giorni. Se hai poco tempo a disposizione e vuoi vedere il più possibile di una città, è fondamentale organizzare un tour preciso e dettagliato che non ti faccia perdere tempo. Però flessibilità e capacità di adattamento sono altrettanto indispensabili. Requisiti, questi ultimi, che l’intelligenza artificiale non può avere.

Un uomo ha raccontato la sua esperienza dopo aver fatto organizzare la sua vacanza da ChatGPT. Si trattava di una vacanza di una settimana in Costa Rica. L’utente e la sua compagna, durante questa vacanza, volevano fare 5 attività in particolare. Ogni mattina indicava alla Chat la sua posizione e chiedeva di pianificare un itinerario.

Il più delle volte la Chat rispondeva di fare un giro senza una meta precisa e non segnalava luoghi d’interesse artistico o culturale. L’intelligenza artificiale non può conoscere i luoghi tipici per mangiare e, quindi, non ha potuto dare consigli in tal senso e l’utente si è trovato a consumare i pasti in bar molto turistici. In particolare gli è capitato di trovarsi dentro un mercato del pesce dove regnava un odore non proprio gradevole.

Alla fine, deluso da ChatGPT, l’uomo e la sua compagna si sono affidati ad una guida turistica che li ha stupiti con aneddoti storici sui vari luoghi della Costa Rica e ha consigliato loro posti strepitosi in cui gustare piatti tipici. In questo caso l’uomo ha superato di gran lunga l’intelligenza artificiale.

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