L’America ha l’obbligo morale di sostenere i Killer Robots

America killer robots

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Ecco una delle ultime affermazioni provenienti da una bozza di rapporto del congresso Americano: l’America ha l’obbligo morale di sostenere i Killer Robots.

Abbiamo già parlato di Killer Robots, ma questo aggiornamento è doveroso per due motivi:

Stiamo assistendo ad un dibattito molto interessante in cui l’AI copre un ruolo cardine nella sicurezza di una nazione.

Possiamo parlare più approfonditamente delle due fazioni che si stanno confrontando su questo argomento.

Che cosa sono i LAWS

Riprendiamo a grandi linee l’argomento, ovviamente se volete approfondire vi indichiamo uno degli istituti più influenti in Italia sul tema.

Clicca qui per approfondire

LAWS non è solo un nome accattivante, ma l’acronimo per indicare tutti i sistemi di arma autonomi (Lethal Autonomous Wapons Systems).

Esistono 4 gradi di automazione, ma in questo rapporto viene discusso principalmente il quarto, anche detto human out the loop.

In questo contesto, l’uomo non ha alcun controllo, nè tantomeno responsabilità, sull’operato della macchina.

Le limitazioni applicative che l’AI hanno in questo settore si andranno ad attenuare con il tempo, ma anche focalizzando gli sforzi della ricerca.

Ecco che siamo arrivati al cuore della bozza scritta pochi giorni fa.

L’America ha l’obbligo morale di sostenere i Killer Robots o la ricerca?

Da una parte sono schierati i regolamentatori, dall’altra i negazionisti di cui portiamo un passo della lettera scritta come manifesto:

Se anche una sola delle principali potenze militari portasse avanti lo sviluppo dell’intelligenza artificiale a scopo bellico, una corsa agli armamenti è virtualmente inevitabile, e il punto di arrivo di questo percorso tecnologico è ovvio: gli armamenti autonomi diventerebbero il Kalashnikov del futuro

Stephen Hawking, Elon Musk e Steve Wozniak
America Killer Robots

Questa famosa lettera aperta alle nazioni del 2015 fu scritta poco dopo che il dibattito si accese nel 2014.

Oggi torniamo a parlare di questo tema, ma dal punto di vista dei regolamentari che vedono un obbligo morale nell’avanzamento scientifico e tecnologico.

Tesi a supporto del pensiero dei regolamentatori

L’ex amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, ha sottolineato che l’America debba prendere in considerazione l’AI per mantenere la sicurezza nazionale.

Oltre a questo si porta avanti l’idea che bisogna conoscere tutti gli aspetti dell’Intelligenza Artificiale, senza distinguere tra giusto o sbagliato.

Nella tesi dei regolamentatori non è indispensabile applicare tali scoperte nella realtà, infatti solo una parte di essi è pro all’uso dell’AI per la sicurezza nazionale.

Al filone dei regolamentatori, si aggiunge Robert Work, ex vice segretario alla difesa, che afferma che l’uso di sistemi autonomi possa ridurre l’errore umano e risparmiare tante vite.

Errore umano vs Errore delle macchine

America Killer Robots

Un mondo dove i conflitti vengono svolti dalle macchine non è un mondo con meno vittime, ma soprattutto non si potrebbe individuare un effettivo colpevole di un crimine di guerra.


Questo scarico di responsabilità verso le macchine comporta diverse domande di carattere filosofico che non tratteremo in questo articolo.

Possiamo sicuramente dire che anche una macchina può commettere errori.

Un membro di Microsoft, ha avvertito della pressione per costruire macchine che reagiscono rapidamente, il che potrebbe aumentare i conflitti.

Pro o contro alla ricerca?

Per ora ricordiamo che il dibattito si vuole focalizzare sulla ricerca di algoritmi di AI di questo tipo, ma una volta che la tecnologia sarà realtà non sarà facile controllarne gli usi.

Voi cosa ne pensate? Da che parte vi sentiti più schierati?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Valerio Cattedra

Valerio Cattedra

Ciao! Il mio nome è Valerio e sono un inguaribile curioso. Nella vita mi sono sempre dedicato a conoscere, per questo la mia più grande passione è scoprire nuovi luoghi e nuove tecnologie. Il mio obiettivo? Far conoscere questo stile di vita proprio a te.

Articoli consigliati


Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Neuragate