Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Realtà o non realtà? Ma se ci fosse qualcosa di mezzo, una realtà virtuale nella vera realtà? Beh questo è possibile, e sicuramente lo sai se sei atterrato su questo articolo. Si tratta della realtà aumentata.

Magari hai appena approcciato a questa parola o forse no, ma quello che sicuramente vuoi è avere più informazioni su questa disciplina, se così la possiamo chiamare.

Quindi non vaghiamo nelle chiacchiere e partiamo subito, ma dalle basi.

Cos’è l’augmented reality (AR)?

La realtà aumentata è una tecnologia che permette di sovrapporre una realtà virtuale alla realtà originale.

E’ come ciò che puoi osservare nei film, ma non solo. La puoi provare anche con quello che già hai, ovvero con il tuo stesso smartphone.

Questa tecnologia non è nata da molti anni come l’Intelligenza Artificiale (che è quella che sta dietro a questa innovazione), bensì è abbastanza nuova ed è in rapido sviluppo.

La realtà aumentata è diventata di dominio pubblico tramite Google che grazie ai Google Glasses afferma che è possibile vedere da dei semplici occhiali, oggetti virtuali in tempo reale.

L’obiettivo delle aziende è quello di passare a una nuova mobilità differente da quella degli smartphone. Ad esempio, gli smart glasses vogliono sostituire proprio quest’ultimi.

Lo scopo delle aziende è proprio implementare un software che può essere controllato tramite la voce e un singolo dito.

Alcuni esempi di realtà aumentata

Alcuni esempi che si possono fare e che puoi provare tu stesso è quello del servizio di Google Play Service AR. Un servizio che ti permette di vedere dei monumenti in miniatura, ma nell’ambiente in cui ti trovi, tramite il display.

Se hai uno smartphone più recente però, che ha una fotocamera con sensore di prossimità puoi utilizzare applicazioni che ti permettono di giocare con oggetti virtuali nella realtà.

Anche Ikea ha un’applicazione in grado di sfruttare questa tecnologia. Grazie alla sua app l’utente può vedere in dimensione reale come sta quel determinato mobile nell’ambiente di casa tua, e questo tutto prima dell’acquisto.

Altre utilità della realtà aumentata

Le sue applicazioni non finiscono qua. Questa tecnologia ha un’enorme potenzialità e può essere sfruttata in molti ambienti lavorativi. Anzi viene ed è già stata utilizzata in alcuni ambiti.

Molti architetti che dispongono di questa tecnologia non usano più i soliti mezzi di misura. Pensa come si può andare ancora oltre, come l’applicazione di ciò, nell’ambito medico.

Se un medico deve fare un intervento nuovo, potrebbe provare dell’intervento prima su un paziente virtuale.

Certo non è la stessa cosa, però ci si avvicina molto se la simulazione del corpo è fatta davvero bene.

Come questa cosa può anche influenzare le città?

Nel mondo le smart city stanno crescendo sempre di più e stanno aumentando la loro tecnologia al loro interno.

La realtà aumentata potrà dare ai turisti, ma non solo, una realtà più coinvolgente mentre visitano le città. Pensa come la cosa si può evolvere.


Magari, inquadrando un codice QR nelle vicinanze di una scultura, l’utente può tramite lo smartphone ottenere informazioni e vedere oggetti in 3D. Un’evoluzione che renderebbe l’apprendimento della cultura di una città o di un paese molto più coinvolgente e divertente il tutto.

Questo è solo uno degli esempi degli sviluppi che si possono avere. 

Ma come viene sviluppata la tecnologia AR?

Come potrai ben intuire sviluppare una tecnologia simile richiede molte competenze messe insieme, quindi ci vuole un vero e proprio team.

Per sviluppare oggetti di realtà aumentata sono necessarie figure come programmatori che si intendano di questa tecnologia e che siano esperti. Solo questo professionista però non basta, perché serve anche un Project Manager, ovvero, la persona che gestisce tutto il progetto e anche un designer 3D.

Insomma, se ti interessa lavorare con l’augmented reality definisci prima il ruolo che vorresti ricoprire.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Antonio Furioso

Antonio Furioso

Fondatore di Neuragate. Credo molto in quello che le immagini possono comunicare, per questo sono fortemente attratto dalla Computer Vision. Mi piace tutto quello che è nuovo. La curiosità è quella che mi spinge oltre le aspettative e a fare sempre di più.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti