Come ricevere un investimento per startup di AI

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Ad oggi molte persone e piccole imprese, vogliono lanciare la propria idea di business e mettersi in contatto con dei potenziali investitori o i cosiddetti business angel, per ricevere un investimento.

Ora, quante di queste persone e/o aziende hanno la loro idea innovativa che sfrutta l’intelligenza artificiale?

Molte! E forse tu sei una di queste persone.

Quindi vediamo insieme cosa cercano gli investitori in una startup di intelligenza artificiale.

Un investimento per AI-startup: cosa cercano gli investitori

Le barriere d’ingresso per il mercato si sono davvero abbassate per quanto riguarda il campo dell’intelligenza artificiale. Questo è stato possibile grazie alla miriade di informazioni che si possono trovare su internet gratuitamente e alle librerie Open Source e alle API di terzi che sfruttano il Machine Learning, un esempio è proprio quello di Google.

Gli investitori ricercano qualcosa di davvero innovativo. Qualcosa che possa cambiare il mercato.

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Le idee delle startup devono innovare sia a livello scientifico che applicativo. Devono essere idee che hanno delle basi su cui si possa costruire un vero e proprio business.

Per intenderci, non sarà grazie all’unione di più API ad attrarre un investimento nella vostra startup.

Altri punti fondamentali e salienti quando si presenta la propria idea innovativa agli investitori sono la storia che una startup ha, perché vuole fare quello che propone e come intende farlo.

Ogni idea che viene presentata per ricevere poi un investimento deve avere una buona struttura aziendale alle spalle e inoltre, la tecnologia deve spingersi oltre l’immaginabile. La visione, ovvero dove vuole arrivare la startup, deve essere chiara.

Esperienze e background

Spesso gli investitori non capiscono molto di tecnologia, soprattutto quella che riguarda l’intelligenza artificiale se si parla in un linguaggio che loro non comprenderebbero.

Quello che è da fare, è parlare con loro in un linguaggio comprensibile e in maniera onesta. Perché dico in maniera onesta? Semplicemente non proporre la tua idea come idea di intelligenza artificiale se poi quest’ultima non è presente in quello che intende fare la startup.

La parola AI, in questi ultimi anni è diventata molto abusata per richiedere finanziamenti e per mostrare l’azienda come innovativa e all’avanguardia. Ma non è questo che aiuterà ad ottenere un investimento.

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Quello che un investitore osserva

Oltre a tutti gli aspetti di business, l’investitore osserva molto le persone che sono presenti all’interno del team, il loro ruolo, la loro competenza e la loro determinazione nel giocare la partita.

Soprattutto gli investitori osservano i fondatori e i leader della startup. Loro fanno la differenza perché sono queste persone qui a guidare la società all’obiettivo.

Per questo un buon fondatore deve avere tanta grinta e una forte personalità. Anche se non è esperto nella tecnologia sulla quale vuol fare investire, il founder, dovrà saper dimostrare di saper guidare una startup e far vedere che l’idea è fattibile.


Fonte

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Antonio Furioso

Antonio Furioso

Fondatore di Neuragate. Credo molto in quello che le immagini possono comunicare, per questo sono fortemente attratto dalla Computer Vision. Mi piace tutto quello che è nuovo. La curiosità è quella che mi spinge oltre le aspettative e a fare sempre di più.

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