AI: strumento per combattere paure e creare un mondo migliore


Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

La reazione di molte persone alla diffusione dell’AI è simile a quella che gli uomini del 1700 ebbero vedendo comparire le prime lampadine.

Quando nel 1700 venne scoperta l’elettrostatica gli uomini pensarono che fosse il risultato di forze magiche e soprannaturali. Il suo utilizzo infatti si diffuse ampiamente tra gli allestitori di spettacoli di illusionismo e di magia, all’epoca molto in voga. 

Oggi associare un’innovazione tecnologica come la lampadina a qualcosa di mistico e di potenzialmente pericoloso ci fa sorridere, ma molti saranno sorpresi dallo scoprire che si tratta di un problema ancora attuale, connaturato al nostro approccio verso tutto ciò che non ci riusciamo a spiegare.

Perché è un problema ancora attuale?

Lo sapevi che moltissime persone si sentono intimorite, se non addirittura spaventate, dall’intelligenza artificiale? Spesso si sente dire “l’AI creerà disoccupazione”, “diventerà più intelligente degli umani”… C’è addirittura chi avanza tesi fantascientifiche sostenendo che “si impadronirà del mondo e porterà all’estinzione del genere umano”.

Perché queste paure sono infondate?

La realtà è che tutte queste paure si basano su un fraintendimento di fondo: l’AI non ha la funzione di sostituire il cervello umano e rimpiazzarci! L’AI, essendo un’innovazione tecnologica, è uno strumento che ci permette di prendere decisioni più veloci ed efficaci.

Questo perché è in grado di analizzare dati e individuare tra di essi correlazioni che l’uomo non riuscirebbe ad intuire, o che perderebbe troppo tempo a ricercare.

L’intelligenza artificiale deve essere considerata come uno strumento che ci aiuta a lavorare meglio e a migliorare esponenzialmente la nostra qualità di vita, non come una forza negativa e soverchiante.

L’AI creerà disoccupazione?

L’AI non genererà disoccupazione: porterà piuttosto la scomparsa di professioni non più attuali e ripetitive, facendone nascere di nuove e stimolanti. Si stima infatti che l’85% dei lavori in cui la popolazione mondiale sarà impiegata nel 2030 non esistano ancora.

Una di queste nuove figure professionali è ad esempio il Data Scientist, puoi scoprirne di più leggendo il nostro articolo.

Conflitto “uomo vs AI”?

C’è poco da fare, ci sentiamo in competizione con una nostra stessa creazione. Ma per superare questo inutile contrasto “uomo vs AI” è importante chiarire il seguente aspetto. Possiamo parlare di 3 livelli di AI: Narrow, Strong e Super.

  • La Narrow AI si specializza nell’eseguire un determinato compito.
  • La Strong AI, anche nota come General AI, esegue una vasta gamma di compiti per trovare soluzioni a problemi sconosciuti senza l’intervento umano. Si pensa che potrebbe raggiungere un livello di intelligenza equiparabile a quella umana, ma non sarebbe dotata di consapevolezza. Questa è la direzione verso cui stiamo procedendo.
  • La Super AI, che per il momento è ancora fantascienza, svilupperà una “coscienza di sé” e di conseguenza potrebbe superare gli esseri umani. Parlarne ora è pura speculazione perché con le nostre attuali tecnologie e conoscenze non possiamo quasi nemmeno immaginarla.
AI

Ti abbiamo convinto?

Se dopo aver letto questo articolo non ti fossi ancora convinto delle enormi potenzialità dell’intelligenza artificiale proviamo a offrirti questo consiglio: riesci a immaginare un mondo senza lampadine?

Se vuoi saperne di più su come l’AI cambierà radicalmente il nostro futuro ti invitiamo a dare un’occhiata anche a questo nostro articolo.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Flavia Coffari

Flavia Coffari

Ciao sono Flavia Coffari. Studio economia all'università e scrivo articoli per diffondere idee su come l'AI, con il suo enorme potenziale, può aiutarci a cogliere nuove opportunità e a rivoluzionare il nostro futuro.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Neuragate